In molti paesi del Sud del mondo sono presenti sacche di povertà estrema. Molte famiglie non hanno i mezzi e gli strumenti per procurarsi il necessario, vivono di stenti e in condizioni indegne per un essere umano. In molti casi la morte dei più deboli, a causa della denutrizione e malnutrizione, arriva a causa di una semplice malattia: una diarrea, una febbre.

Quasi sempre i genitori di queste famiglie sono analfabeti, privi di ogni formazione professionale e quindi per essi è estremamente difficile trovare un lavoro che garantisca un reddito sufficiente. Già è difficile trovare un impiego per coloro che sono in possesso di una buona formazione professionale, immaginarsi quanta possibilità abbia di trovare una occupazione chi non ha mai avuto la fortuna di sedersi a un banco di scuola.

Per favorire lo sviluppo e la promozione umana è quanto mai importante dare ai giovani la possibilità di istruirsi, affinché ciascuno possa sentirsi prima di tutto un non escluso dalla società civile.

L’ignoranza genera emarginazione, che a sua volta crea delinquenza.

Purtroppo, il malgoverno, ma soprattutto la corruzione, spesso fa mancare i fondi per l’istruzione pubblica nei Paesi ove maggiore è l’analfabetismo.

Chi si arricchisce attraverso traffici illeciti, ha interesse a mantenere nell’ignoranza un elevato numero di giovani, perché essi potranno più facilmente fornire nuove forze alla delinquenza.

Favorire l’istruzione è possibile, anche negli angoli più sperduti e abbandonati del nostro pianeta. E' sufficiente individuare localmente un animatore che si assuma la responsabilità della conduzione di un progetto di alfabetizzazione e formazione.

Il Comitato di Amicizia, da oltre 30 anni ha allacciato rapporti di “gemellaggio e cooperazione” con varie comunità di Paesi del Sud del mondo, sostiene progetti di formazione scolastica in Messico, Brasile, Guatemala (America Latina); Costa d’Avorio, Benin e Togo (Africa); Bangladesh (Asia).